Il Metodo Acne Stop porta a risultati concreti?

Ciao, sono Letizia e come Meri sono una delle Skin Expert co-fondatrici del Metodo Acne Stop.
 

Per rispondere a questa domanda voglio raccontarti un’esperienza direttamente vissuta, in cui ho aiutato una ragazza a sconfiggere l’acne.

Prima e dopo del Metodo Acne Stop

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Un difficile percorso ma ne è valsa la pena

La ragazza che vedi nella foto qui sopra è una nostra cliente, per correttezza e per ragioni di privacy la chiameremo Giulia. Ha iniziato il suo percorso con Metodo Acne Stop nell’ottobre del 2018.
 

Ci conobbe tramite i social media e nel giro di una settimana, insieme alla mamma, venne in studio per fare una consulenza viso.
 

Il primo ricordo che ho di lei è quello di una ragazza molto taciturna, infatti era la mamma che cercava di instaurare un dialogo con me. Mi raccontò che negli anni avevano provato di tutto ma senza miglioramenti significativi: l’acne proprio non voleva andare via.
 

Devo dire la verità, bastò un solo sguardo per accorgermi di quanto questa ragazza stesse soffrendo. Portava i suoi lunghi capelli biondi tutti in avanti a coprirle il più possibile il viso, lo sguardo basso, la voce dimessa: non poteva essere solo una questione caratteriale, era evidente che Giulia non fosse a suo agio, che non si sentisse bene con sé stessa.
 

Dopo un’attenta analisi della situazione mi accorsi che il suo caso non era per niente facile. Aveva brufoli e pustole infiammate sulle guance, sotto il mento e sulla fronte, e allo stesso tempo diversi comedoni un po' su tutto il viso.
 

Informai tutte e due che il percorso da intraprendere non sarebbe stato breve e facile, ma che con una giusta strategia avremmo ottenuto ottimi risultati.
 

Il percorso che andai a creare per Giulia prevedeva un primo periodo della durata di un mese in cui dovevamo incontrarci una volta alla settimana. Il nostro primo obiettivo era quello di ridurre l’infiammazione, per poi lavorare sulla riduzione dei comedoni e dell’eccesso di sebo, e infine dedicarsi all’uniformità e alla grana della pelle.
 

In una seconda fase, ottenuti i primi miglioramenti, saremmo passate a fare sedute ogni 15-20 giorni, fino ad arrivare a fare una seduta al mese. Tutto dipendeva da come reagiva la pelle ai trattamenti.
 

In parallelo, creai una Skincare routine specifica per la sua tipologia di pelle e la sua condizione acneica. La Skincare routine prevedeva l’utilizzo regolare di una serie di prodotti da me indicati tutti i giorni, sia al mattino che alla sera, e oltre a questo non doveva in nessun modo toccarsi il viso e tantomeno schiacciare i brufoli.
 

Terminata la consulenza e redatto il percorso, lo presentai a Giulia e sua mamma in modo che capissero bene come avremmo affrontato l’acne. Le vedevo abbastanza scettiche e demoralizzate, ma allo stesso tempo si percepiva che avevano ancora la speranza di poter risolvere quel problema che, anche dal punto di vista emotivo e dei rapporti sociali, stava diventando sempre più grande.

Per questo motivo, accettarono la sfida.

Facemmo la prima seduta l’ultima settimana di ottobre 2018, esattamente una settimana dopo il nostro primo incontro in cui avevamo fatto la consulenza viso, il programma di Skincare routine e il trattamento preparatorio (prossimamente ti spiegherò di cosa si tratta).

Iniziammo con il percorso programmato, come ti dicevo durante i trattamenti viso settimanali l’obiettivo principale era quello di diminuire quanto più possibile l’infiammazione cutanea causata dall’acne.

I risultati iniziarono ad arrivare verso la 4-5° seduta. Mi ricordo, mancavano pochi giorni a Natale ed eravamo tutte soddisfatte dei progressi fatti, io e la mamma iniziavamo a vedere lo spiraglio di un sorriso comparire sul viso di Giulia: l’infiammazione si era decisamente attenuata, la sua pelle era più idratata e non aveva più quella patina oleosa dei primi tempi, brufoli e punti neri diminuivano a vista d’occhio.

Fu dopo il periodo delle feste, che lentamente iniziai ad avere delle perplessità.

Se da una parte, infatti, mi rendevo conto che la situazione infiammatoria era ormai sotto controllo, dall’altro lato non vedevo altri miglioramenti per quanto riguarda i comedoni. Anzi. Mi sembrava quasi che nonostante li rimuovessi con estrema attenzione durante ogni seduta, tornassero poi puntualmente a ripresentarsi.

Per esperienza, sapevo che questo succede nel 99% dei casi per una ragione ben precisa.

Alla prima occasione utile ne approfittai per parlare con Giulia e chiederle: “ma tu stai facendo la Skincare, tutti i giorni, mattino e sera, come ci siamo programmate?”. Con una risposta lampo mi rispose che si, lo faceva tutti i giorni.

Tuttavia, la sua risposta non mi convinse per niente, e così contattai la madre per chiederle un favore. Le chiesi di andare a controllare se i prodotti che avevo lasciato a sua figlia erano quasi finiti.

Erano passati più di 2 mesi e mezzo dal nostro primo incontro, avevamo già superato la prima fase del percorso, quindi se avesse usato tutti i prodotti della Skincare come da protocollo dovevano essere già terminati, ed in effetti già da qualche tempo mi domandavo come mai non li avesse ancora ricomprati.

Come immaginavo, la madre mi comunicò che i prodotti erano tutti usati per metà, forse poco di più.

Tutto divenne più chiaro e da un certo punto di vista, ero sollevata perché avevo capito dove stava il problema, che era risolvibile, ma dall’altro lato ero dispiaciuta perché Giulia non aveva più fatto la Skincare routine.

Che cosa era successo? Ma soprattutto, perché ero dispiaciuta?

Era successo che durante tutta la prima fase del nostro percorso Giulia aveva seguito alla lettera le mie indicazioni sulla Skincare quotidiana e questo, abbinato all’azione dei trattamenti fatti da me in studio, aveva portato ad un rapido e significativo miglioramento della sua pelle.

Vedendo ciò, Giulia aveva ceduto alla tentazione di smettere di usare con costanza i prodotti a casa, pensando che ormai il peggio fosse passato e che quindi non servisse più essere puntuale precisa nell’usare tutti i giorni, mattino e sera, cleanser siero e crema.

Risultato?

Ci eravamo ritrovate in una situazione di stallo, con miglioramenti che tardavano ad arrivare, comedoni che non andavano mai via definitivamente, e addirittura i trattamenti fatti in studio sembravano essere meno efficaci. In sostanza, la pelle non era più supportata dai prodotti giusti usati a casa con costanza, e noi stavamo iniziando a combattere contro i mulini a vento.

Per fortuna, quando le parlai lei molto onestamente mi confessò di avere smesso di usare i prodotti a casa, perché fino a poco tempo prima era abituata a lavare il viso con acqua e sapone e a non fare nulla di più.

Parlammo a lungo quel giorno, e le spiegai ancora una volta perché fare la Skincare quotidiana era così importante: per quanto io mi impegnassi a farle trattamenti efficaci e personalizzati, se lei a casa non contribuiva a dare alla sua pelle le sostanze funzionali di cui aveva bisogno, tutti i benefici derivanti dalla seduta in studio andavano perduti.

 

Addirittura, i sacrifici ed il lavoro fatto fino a quel momento rischiavano di essere entrambi vanificati, e questo non potevo permetterlo.

Fu un momento cruciale nel nostro percorso perché a partire da quel giorno, io e Giulia iniziammo davvero a fare un lavoro di squadra contro l’acne.

Nei mesi successivi i risultati tornarono ad essere molto positivi, le infiammazioni e i rossori diminuirono fino a scomparire completamente e riuscimmo a eliminare i comedoni e i brufoli pieni di pus, e anche se ogni tanto qualche brufoletto si ripresentava sul viso, riuscivamo a contenerlo per fare in modo che non peggiorasse, fino a farlo scomparire del tutto.

Alla fine del percorso, quello che veramente è successo a Giulia non è stato solo vedersi la pelle del viso drasticamente migliorata, ma anche acquisire una nuova consapevolezza personale: oggi, a distanza di due anni, posso dire orgogliosa che Giulia è diventata bravissima a mantenere in salute la propria pelle, grazie all’aiuto dei prodotti che usa regolarmente a casa e facendo di tanto in tanto un trattamento specifico con me.

A proposito di questo: in occasione di un nostro recente incontro, vederla arrivare in studio con tutti i capelli raccolti e il sorriso stampato sulle labbra è stata la mia più bella ricompensa.

Ho voluto raccontarti questa storia per rispondere alla domanda iniziale: il Metodo Acne Stop porta a risultati concreti?

Sì, porta a risultati concreti su ogni tipologia di pelle, ma per ottenerli dovrai combattere insieme a me giorno per giorno. Ogni persona ed ogni tipologia di pelle reagisce con modi e tempi diversi, ci vorrà molta pazienza e costanza, ma se vorrai accordarmi la tua fiducia imparerai insieme a me come migliorare l’aspetto estetico della tua pelle e come preservarne lo stato di salute.

Ne sono sicura, ritroverai anche tu il sorriso davanti allo specchio.

Ok! Ora passo a spiegarti in che cosa consiste il Metodo Acne Stop e cosa andremo a fare insieme.
Ma soprattutto, ti dirò come ottenere il trattamento preparatorio + consulenza viso a 60€ invece che 125€ (-52%). 

La strada per avere una pelle senza acne inizia da qui!